“Tre cappotti per un bassotto” di Erica Tabacco in e-book

L’ho portato a casa che aveva due mesi. Non sapeva abbaiare. L’ho nutrito, l’ho pulito, l’ho addormentato. L’ho portato in passeggiata, faceva freddo, gli ho comprato i cappottini. L’ho spazzolato, l’ho coccolato, mi sono dovuta sorbire le proteste di Alberto che si sentiva messo da parte. L’ho portato dal veterinario, duecento euro tra: visita, vaccino pentavalente, inoculazione del microchip, iscrizione all’anagrafe canina e, tanto per non sbagliare, puntura anti-filaria (solo quella ventotto euro). L’ho sgridato quando faceva la pipì in casa. Ho smesso di uscire con le amiche perché, i primi tempi, non stava mai fermo per la voglia di giocare e ci aveva reso impossibile andare al ristorante.
Vorrei proprio sapere quali delle suddette attività mi differenzia da una mamma.
In ogni caso non sono la sua padrona. Primo, è più lui che comanda me che il contrario; secondo, un rapporto d’amore non si basa sul possesso ma sulla libertà. Libertà di scegliersi, libertà di lasciarsi.

 

tre cappotti

 

Ecco il link dove potrete leggere anche un estratto del libro.

https://www.amazon.it/Tre-cappotti-bassotto-Erica-Tabacco-ebook/dp/B079Q83M2F/ref=sr_1_1?s=garden&ie=UTF8&qid=1518478962&sr=8-1&keywords=tre+cappotti+per+un+bassotto