Olga Tokarczuk

Dopo quasi trent’anni e varie edizioni è stato ripubblicato da Bompiani nel 2020 uno dei primi romanzi della scrittrice e poetessa polacca Olga Tokarczuk, Premio Nobel nel 2018, Nella quiete del tempo. Il libro di Olga Tokarczuk è introdotto da un frontespizio in cui a piena pagina è impressa una mappa che sarebbe improprio definire soltanto geografica. L’illustrazione rappresenta una sorta di rigogliosa e arcaica stesura boschiva, con al centro le case di Prawiek, paese della Polonia, attorniato dai due fiumi Bianca e Nera.

Mappa è parola che s'addice alla favola. La mappa che introduce il romanzo prefigura la scrittura trasfigurata della scrittrice polacca: il segno grafico si espande come se fosse stato inciso sulla corteccia di un albero, o su una pelle secca di animale, o sul palmo stesso di una mano rugosa. É il segno della favola e della realtà fuse insieme dal dono della letteratura. Lo dice chiaramente la scritta in seconda di copertina a firma di The Prague Post: “Olga Tokarczuk ci ricorda perché leggiamo romanzi; per entrare in un mondo immaginario, del tutto estraneo e infinitamente familiare”. L'incanto della letteratura. Magnificamente espresso da Olga Tokarczuk.