Palomar

Palomar di Italo Calvino non finisce nel dimenticatoio del tempo. Come può essere dimenticato un uomo “che si mette in marcia per raggiungere, passo dopo passo, la saggezza”? Non importa se “non è ancora arrivato” come scrive Calvino nel presentarlo al lettore. La parabola di chi cammina e corre senza arrivare non ha tempo e fine. Ha solo inizio infinito. Non è forse la sola “partenza” moto sufficiente per arridere all'umile grandezza umana? Palomar è tutti noi. E’ inoltre l’osservatorio astronomico che scruta l’universo. Può bastare?