Tre ventenni sfidano la vita ricorrendo a bislacche disquisizioni intellettuali chiamate Filosofia del Megalivello. Il loro intento è distinguersi dalla massa, in realtà cercano solo un pretesto per concedersi alla goliardia e all’abbondanza alcolica. Tutto cambia quando si trovano di fronte a omicidi legati al mondo della musica cittadina, che fanno crescere i sospetti nei confronti di alcuni amici nonché di loro stessi. La soluzione del mistero avviene in concomitanza con l’abbandono degli strascichi di adolescenza da parte di uno dei protagonisti, e si rivela essere una chiave delle riflessioni dei ragazzi degli anni Novanta.