“La giostra dei fiori spezzati. L’angelo sterminatore.” L’ultimo libro di Matteo Strukul. Una gran prova di scrittura e di ricerca storica.

Il nuovo libro di Matteo Strukul “La giostra dei fiori spezzati. L’angelo sterminatore” continua a ricevere successi di pubblico e di critica. Un successo senza dubbio meritato per il libro, dove Strukul è stato capace di tenere insieme letteratura di genere, ambientazione storica con riferimenti documentati sia ambientali che giuridici che patologici. Un certo naturalismo di genere si nota nelle descrizione della città di Padova e soprattutto nella rappresentazione del quartiere di Borgo Portello, dove l’assassino uccide le sue vittime e toglie loro le viscere. Il legame tra i tre personaggi principali, un giornalista, un poliziotto e un alienista colto ma schiavo del laudano, è raccontato in maniera magistrale. In particolare, l’alienista Alexander Weisz ha un passato triste, avendo assistito all'inutile omicidio della propria madre da parte di un rapinatore, e per questo cerca di penetrare a fondo la natura umana, scegliendo la teoria giuridica del contesto ambientale della colpa e della sua elaborazione nell'uomo al contrario del positivista Cesare Lombroso, che riconosce nei tratti biologici dei criminali l’origine della colpa.