Livia Sambrotta. Rassegna Stampa.

Andrea 14 ottobre

A. Monticone, 14 gennaio.

 

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M. Pirotta, Amazing Graces, in "Il mucchio selvaggio", giugno 2015, p. 125.

 

http://contornidinoir.it/2015/12/livia-sambrotta-amazing-grace/.
(...)
Inizialmente, “Amazing Grace” potrebbe sembrare un semplice giallo/thriller. Una ragazza è scomparsa senza lasciare traccia, un investigatore privato indaga aiutato (o, a volte, ostacolato) da una dilettante volonterosa con un interesse personale nel caso – nella fattispecie, Shae sembra non poter vivere senza Grace. Ma, pagina dopo pagina, Livia Sambrotta ci fa capire che c’è molto di più. La piccola, indifesa Shae, che inizialmente può sembrare un mero artificio narrativo la cui sola funzione è di lasciarsi prendere dal panico e fare domande a Erri fornendogli così un’occasione per spiegare al lettore cos’ha in mente, dimostra invece di avere una parte fondamentale da recitare in questa storia.
In breve, Amazing Grace non è la semplice storia di un’investigazione riguardo a una persona scomparsa. Si tratta di uno di quei romanzi che si godono ancora di più a una seconda lettura. Facendo le dovute proporzioni, da questo punto di vista lo si può vagamente paragonare a I soliti sospetti, il capolavoro cinematografico di Bryan Singer con Kevin Spacey e Gabriel Byrne.
M.. Piva-Dittrich

http://blog.sugarpulp.it/2015/07/21
“La difficoltà di esordire e il magnifico “caso” di Amazing Grace di Livia Sambrotta.
Saluto con gioia il coraggio e l’intelligenza di Tragopano Edizioni e la bella intuizione di Alberto Spinazzi, nell’aver pubblicato Amazing Grace: perché si tratta di una di quelle perle che spero, e lo affermo con forza, possa portare alla ribalta un’autrice davvero di talento.
M. Strukul

 

Amazing Grace in www.sugarpulp.it, luglio 2015.
Una relazione intrisa da tremendi sensi di colpa nei confronti della compagna che la giovane nasconde dentro di sé , sensi di colpa che implodono quando Grace scompare misteriosamente.
(…)
Il finale spiazza.
Il finale spiazza completamente il lettore e, come in un film di Alex de la Iglesia, ci costringe a fare i conti uno stato di perplessità e vertigine.
Alla libertà, anche se rifiutiamo di seguirla.
T. Dissegna
https://libroguerriero.wordpress.com/2015/08/08/a-book-to-tell-amazing-grace/ (…)
Qual è la strada giusta da percorrere per essere unici, per sentirsi liberi? Per non avere nessuno che dipenda da noi? Può un centro commerciale come El Centre Royal, omologarci come automi? La risposta esiste, per ciascuna di queste domande. (…). Shae soffre di depressione, Grace è accentratrice di sguardi e di attenzioni. Tutto si ribalta quando Grace sparisce. Shae è sotto shock, il terrore di non farcela senza che la sua amica le serra la gola. Sarà in grado di chiedere aiuto? Avrà la forza di uscire allo scoperto e stravolgere le sue abitudini?

F. Belleri

 

L. Sambrotta, Amazing Grace, Tragopano Edizioni, Venezia 2015, € 14.