Giovanni Pancino Aprile, Tokio 2013

Giovanni Pancino (Venezia 1970) è un fotografo particolare, e in qualche modo all’antica. Ha studiato all’ISFAV di Padova e ha nel tempo acquisito tutti gli strumenti del mestiere (in particolare l’uso del bianco e nero, uso del banco ottico), di uno di quei rari contesti dove è ancora possibile sfiorare l’arte. Il suo curriculum è denso di esperienze, dalle manifestazioni collettive alla fotografia di scena, dalla fotografia d’arte e d’architettura all’amato reportage di viaggio. Giovanni Pancino è un fotografo completo che fa muovere gli attori inconsapevoli davanti al suo obiettivo. Questo, oseremmo dire, è il grande potere della fotografia ed è forse per questo che Pancino fin’ora non si è cimentato con il ritratto diretto. Alla pari di Henri Cartier Bresson, che ha fato le sue migliori foto quando i suoi soggetti ne erano totalmente inconsapevoli, Giovanni lancia l’iniziativa “Volti in transito”, immagini riflesse sui finestrini dei vaporetti. Ci permettiamo, in un periodo di consapevole disordine di idee, di affermare che tutto il lavoro di Giovanni Pancino cerchi ordine e geometria.
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