Gianluca Morozzi partecipa con “Lo Specchio nero” al premio Serbanenco 2015

Walter si sveglia in una stanza spoglia senza alcun ricordo delle ultime ore. Ha un coltello insanguinato in mano ed è seduto in poltrona. Di fronte, su un materasso, c'è una ragazza sgozzata. La stanza è chiusa dall'interno con un catenaccio. C'è solo un'altra porta nella stanza, chiusa a chiave dall'esterno. Quando Walter gira la chiave, si ritrova in un bagno cieco, senza finestre, con il cadavere di un uomo dentro la vasca. Scappa, nella calda notte di un'estate bolognese. Nelle tasche della sua giacca trova lo scontrino di una birra, ordinata la sera prima, e una busta pesante, sigillata, che contiene una grossa chiave senza alcuna indicazione. Per Walter Pioggia, direttore editoriale di una piccola casa editrice, è l'inizio di un incubo che ruota intorno al classico enigma della camera chiusa.

 

Lo specchio nero

mantova 4 Lo specchio nero

 

G. Morozzi, Lo specchio nero, Guanda, € 18.

 

Gianluca Morozzi (Bologna, 1971) ha esordito nel 2001 con "Despero", edito da Fernandel. Il suo primo romanzo per Guanda è "Blackout" del 2004, dal quale è stato tratto un film per la regia di Rigoberto Castaneda. Alcuni altri suoi titoli sono "L'era del porco", "L'abisso", "Cicatrici" (finalista al premio Scerbanenco), "Colui che gli dei vogliono distruggere", "Chi non muore", "Radiomorte", "L'amore ai tempi del telefono fisso", "Anche il fuoco ha paura di me". L'ultimo romanzo è "Lo specchio nero" (Guanda 2015).