Gianfranco Spinazzi raccontato da Gabriele Ottaviani (convenzionali.wordpress.com)

Un ring è quadrato, come quadrato è il chiostro dei monaci.

Elisha Cook junior. Il suo nome forse dice poco. La sua faccia dice moltissimo. È ovunque in tutti i grandi film della storia di Hollywood. Il caratterista dei caratteristi. Due nella folla, L’amore è novità, La gelosia non è di moda, Vendetta, Una notte a Broadwelishaay, Lo sconosciuto del terzo piano, Hellzapoppin’, Il mistero del falco, Situazione pericolosa, Così vinsi la guerra, La donna fantasma, Dillinger lo sterminatore, Il grande sonno, Perfido inganno, La tua bocca brucia, La mia legge, Il cavaliere della valle solitaria, Per la vecchia bandiera, Rullo di tamburi, Il cacciatore di indiani, Rapina a mano armata, L’isola stregata dagli zombies, La casa dei fantasmi, I due volti della vendetta, Johnny Cool messaggero di morte, Città dei mostri, Tempo di uccidere, El Condor, La banda di Jesse James, Electra Glide, L’imperatore del nord, Candidato all’obitorio, Il campione, Carny, un corpo per due uomini, Le notti di Salem, Tom Horn, Hammett – Indagine a Chinatown, Incatenato all’inferno. Gianfranco Spinazzi cammina per la vita tenendo la mano del suo attore preferito, racconta di sé, di lui, della storia, del cinema: Pagine Elisha – Tranche du cinema, Tragopano, è una delizia che si legge in un baleno, avvince, fa riflettere e commuovere.