“Animali Noir” a cura di Cristina Marra

“Animali noir”, da poco uscito per Falco editori a cura dell’infaticabile Cristina Mara, si presenta come un libro particolare ma meno cupo se pensiamo a un suo illustre predecessore, “Delitti Bestiali” di Patricia Highsmith (1975). Qui gli animali assumono i ruoli più vari, nel racconto di Bruno Morchio ad esempio un gatto testimone dell’assassinio del suo padrone diventa addirittura “committente” delle indagini di Bacci Pagano. Ciò che contraddistingue questa raccolta è il ruolo che assumono gli animali rispetto all'opera della Highsmith o addirittura a Poe, e ciò è sintomatico dei nostri tempi. Inutile riassumere le tante storie dei diversi autori. Qui gli animali, di qualsiasi tipo, dai cani ai pipistrelli aiutano a risolvere i delitti e sottendono un messaggio verso la violenza sugli animali stessi. La raccolta quindi individua negli animali le infinite possibilità che non riconosciutegli dall'uomo. E questo è un fatto assolutamente nuovo dal punto di vista letterario, che fino a poco tempo fa non succedeva nella letteratura, al contrario del cinema.

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