Gianluca Morozzi partecipa con “Lo Specchio nero” al premio Serbanenco 2015

Walter si sveglia in una stanza spoglia senza alcun ricordo delle ultime ore. Ha un coltello insanguinato in mano ed è seduto in poltrona. Di fronte, su un materasso, c’è una ragazza sgozzata. La stanza è chiusa dall’interno con un catenaccio. C’è solo un’altra porta nella stanza, chiusa a chiave dall’esterno. Quando Walter gira la chiave, si ritrova in un bagno cieco, senza finestre, con il cadavere di un uomo dentro la vasca. Scappa, nella calda notte di un’estate bolognese. Nelle tasche della sua giacca trova lo scontrino di una