Cavie di Chuck Palahniuk

Palahniuk sceglie per “Cavie” (2005) il formato del racconto. Ventitré storie di aspiranti scrittori che come in un reality si trasferiscono in un teatro abbandonato da dove dovrebbero uscire grandi autori. E invece si trovano di fronte una vera e propria prova di sopravvivenza, privazione del cibo, dell’energia elettrica e quant’altro. Palahniuk ancora una volta ci presenta situazioni paradossali, più le condizioni diventano estreme tanto più estreme diventano le storie che i malcapitati scrivono in un crescendo di volgarità e grottesco degno dello scrittore americano.

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